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01.11.2004
2001 Odissea nello spazio
Kubrick, mi hai fregata anche stavolta!
Pensavo che, con la maturità acquisita negli ultimi anni, sarei riuscita a cogliere meglio il senso del film, ma non ce l'ho fatta nemmeno oggi pomeriggio, si e no la 4a volta che lo vedo.
e voi? che ne pensate di questo filmone?
28.10.2004
A.A.A. Produttore cercasi
ho scritto delle canzoni, qualcuna riesco a suonarla, ma la mia voce è il vero biglietto da visita (la ricerca del successo aborrisce modestia eheh). Voglio farle sentire a tutta Italia. COME SI FA?
27.10.2004
arida
arida e basta
il minestrone è quasi pronto e spero che la gola venga rinfrancata un po' da quest'acqua calda con verdurine spezzettate. anche la coca cola mi dà un po' di sollievo.
non riesco ad emettere suoni fuorchè "mh", odio il telefono e la tv.
e sola come sono vorrei starci ancora di più nel vuoto per sentirmi piena di me come un riempitivo di un'esistenza portata avanti meccanicamente e senza quello che Smith chiama "lo scopo". vorrei liberarmi da tutto quello che mi infastidisce per non sentirmi più appesantita di quanto non sia già, e questo blog non può nemmeno dirlo di saperlo bene, solo io lo so bene, ogni post ha una certa censura perchè sono TUTTI a leggerlo e me ne pento amaramente.
dovrei ricominciare a cercare gli stimoli ma non so da dove cominciare, al momento solo i libri mi danno conforto e la musica che è sempre la stessa, cristallizzata nel repeat del lettore cd..
mi spiace non vorrei trattarti così male ma male ci sto già io e non vorrei coinvolgerti in tutto questo, anzi, credo proprio che ti terrò alla larga da tutto questo nulla.
20.10.2004
Alan Parsons Live Project
Seduta accanto a papà mi sentivo strana, è la prima volta che andiamo da qualche parte senza mamma. sul palco gli strumenti e già spiegavo a mio padre perchè la chitarra per assolo ha quella forma e invece la testata del basso è diversa da quella dell'amplificatore per chitarra....insomma, bla bla bla e si spengono le luci. la posizione è fredda, siamo tutti seduti, ma ecco che subito la band attacca con I Robot ed è il delirio generale, giovani e nongiovani gioiscono, mio padre fa baldoria con dei miei coetanei seduti dietro scambiando pure qualche battuta. Si susseguono i successi e anche i nuovi brani dell'album A Valid Path, motivo del tour (ah...si?)riescono ad essere incisivi e a far battere le mani a tempo.
Che strano effetto vedere dal vivo chi mi ha praticamente cresciuta musicalmente insieme a poche altre pietre miliari del mio "Patrimoniogeneticomusicale". Quel faccione baffuto che guardavo per minuti da bambina, stampato sul retro del long playing, un po' più ingrassato e coi capelli lunghi tornava a farmi sognare dopo tanto tempo. Papà metteva la mia culla vicino allo stereo e metteva su i loro dischi, e io stasera ho portato papà al concerto (giorni fa gli ho fatto la sorpresa di regalargli il biglietto) e sono davvero contenta.
è uno scambio affettuoso che non dimenticheremo mai.
perchè rimanere sul tecnico? perchè non dire come è andata sul personale? vabè devo pur dire che il batterista ha una gran bella voce ed è pure kurtianamente affascinante. per non parlare del cantante, voce splendida e presenza invidiabile, un vero animale da palco. La chitarra è spettacolare, pensare che il tipo si è incakkiato perchè Alan ha ricordato che sul cd la chitarra è David Gilmour...e quello lì ha detto "e io allora che ci sto a fare qua? te lo do io Gilmour" , e diciamo alla norvegese che al caro David gli può fare il culetto nuovo, solo che lui è uno che non è famoso, e Gilmour (amore mio) è Gilmour. Il bassista, discendenza italiana, aveva indosso la maglia della nazionale italiana e ha presentato Alan dicendo "bonasera gentey, eco il nastro praferitow, Elan Personssss" , che tenerezza, sembrava Cucciolo dei 7 nani. E Alan? Alan ha fatto il suo ingresso con un cappottone che lo rendeva ancor più monumentale e poi ha mostrato fiero il suo panzone da birra americana davanti alla tv. Il mio disco si incanta sempre all'inizio di I don't Want to be Like You...questa sera finalmente ho potuto sentire la canzone per bene! Li rivedrò tra altri vent'anni o creperemo tutti?
Mah...adesso sono già pronta per andare a immischiarmi nel pogo sotto il palco di qualche altra band scatenata.
Buonanotte
15.10.2004
piogge romane
il libro sugli alieni era aperto sulla mia faccia, sentivo il lenzuolo cadere con indolenza sui fianchi, le gambe scoperte erano intirizzite dal freddo. la mia seconda mattina romana, mi svegliai nella mia camera d'albergo chiedendomi ancora dove fossi e perchè ci fosse ancora la luce accesa dalla sera prima. ma sì, mi sono addormentata mentre leggevo il libro, tecnica stracollaudata per prendere sonno.
Faceva un freddo boia, e sentivo scrosci d'acqua, ma...ma sta piovendo!
il mio naso non fece tempo a far capolino dal balcone che congelò all'istante. chi se l'aspettava? beh, del resto era la prima settimana di settembre, qualche acquazzone avrei dovuto metterlo in conto e anche in valigia. controllai e ricontrollai, gli unici capi più pesanti erano un giubbino di cotone e un paio di jeans. avevo terminato le sigarette e non avevo un ombrello. non appena spiovve un pochino mi decisi ad esplorare il tuscolano alla ricerca di ciò che mi occorreva. ma prima dovevo fare colazione. cappuccio e cornetto, buono il cappuccio, il cornetto è meglio a palermo. guardo il cellulare, nessuna chiamata.
a chilometri da me, nel quartiere s.giovanni ronfava beata la mia metà. mi incammino e vado al supermercatopam proprio sotto l'hotel per fare incetta di snack, settimana enigmistica per il viaggio di ritorno e anche un ombrello.
appena uscita,chiedo al tipo dell'edicola dove potrei trovare un tabacchi e mi incammino. è piuttosto lontano, da sola, un posto un po' squallido. piove, apro l'ombrello. finalmente trovo il posto. lascio l'ombrello nel portaombrelli e penso "questo è un test, vediamo se a roma se li fregano come a palermo". ritrovato, non c'erano dubbi.
bus, metrò, appuntamento col boyfriend alla stazione termini e via a fare i turisti. il colosseo bagnato, il foro fangoso, ma era favoloso. i gattini romani rifugiati qua e là e il campidoglio lucente e definito da quei quattro fasci di luce solare che coloravano il cielo di un arcobaleno acquerelloso.
14.10.2004
Momenti di gloria
Questa volta gliela devo combinare! - pensavo tra me e me nei miei vestitini pseudosfasciati da 17enne- ora li frego io quei bellimbusti lì!
Mancavano due giorni a Natale e avevo pronti per quei due stronzetti due regalini degni di nota.
Il sabato precedente si divertirono a rovistare nel mio zaino che, dovendo dormire da un'amica, conteneva pure la mia biancheria intima, e sbandierarono mutande e reggiseno per tutta piazza Castelnuovo, dove ci riunivamo sempre. Anche quel pomeriggio eravamo lì, al "tempietto", tra tintinnii di catene dei punkabbestia ed effluvi cannabinoidi, sulla panchina che, non c'era scritto da nessuna parte, era sempre la nostra. Giunge il momento di scambiarci i regalini...tra portafoto e pupazzetti vari ecco che i due scartano in contemporanea i miei pacchetti in carta rossa e verde, forma irregolare, morbidi al tatto.
Pagherei oro per rivedere le loro facce: "ragazzi, dato che vi piace tanto la biancheria intima ho pensato di regalarvene un po'"...attoniti reggevano per un gancio il reggiseno di pizzo, uno rosso misura 5 coppa D per A., decisamente robusto, e uno celeste per tettine neonate a F., piccoletto e magro.
E tra le risa e gli scherni del resto del gruppo mi guadagnai quel "chi Vale? troppo forte..." , difficile per una del classico infiltrata in una intera classe del liceo artistico, tra pregiudizi e discriminazioni varie, sapete com'è!
(i reggiseni vennero passati poi alle sorelle, guardacaso ho pure azzeccato le misure!)
12.10.2004
solitudo
Pronto? Si…si sono proprio io!!! Macciaaaoooooo ! allora, come va? Che mi racconti di bello…eh si, lo so, è da un bel pezzo che…cosa? No, adesso c’è un altro, beh si, ci diamo da fare eh eh ! Ma…dimmi, avevo gran voglia di vederti, hai impegni per stasera? Mh…ah…si, capisco. Vabè sarà per un’altra volta. Allora ciao eh…si, alla prossima. Ciaccià.
Ehilà carissima, e bla bla bla….dimmi, stasera che…cosa? Una festa? Fantastico! E dimmi, dove? V-a-l-l-e-d-o-l-m-o…ah….ah c’è solo un posto in macchina, non fa nulla, no, sai com’è ci sarebbe pure il mio ragazzo. Maddaaai non farti problemi, tutto a posto, sarà per un’altra volta!!!
Il tasto di scorrimento della rubrica del cellulare è sempre più consumato, invano.
Il telefono squilla tutto il dì ma è sempre e solo la nonna, a volte qualche amica della mamma.
Ho delle scarpe nuove nell’armadio, tacchi vertiginosi, mai usate dato che la sera la passo in pigiama sgranocchiando qualcosa davanti ai documentari di raitre.
La sera…che sera, il martedì sera, giorno di chiusura del posto dove lavoro…chi è che farebbe le 3 con me? Ma in fondo, a chi importa?
Ricordo di una sera passata in una specie di taverna per giovani; io e il mio uomo, cellulari alla mano, cercavamo disperatamente di rintracciare i miei genitori per venirci a salvare dall’allegra comitiva degli amici di un nostro conoscente, quelle tipiche esperienze che ti fanno rendere conto di quanto tu sia effettivamente disperato.
Quelle sere in cui scendi in autobus alle 22, lasci il tacchetto a casa perché dovrai scarpinare fino in centro e nemmeno sai se avrai passaggio in auto al ritorno a tarda notte. Quel tipo di gente che scompare perché non tiene particolarmente alla compagnia di una coppia e che invece un tempo mi scarrozzava ovunque, beh certo, ero sola e nel loro cervelletto malato anche disponibile.
Quelle sere passate a litigare perché non si fa altro che dare la colpa all’altro e poi scusarsi e infine domandarsi “ma come abbiamo fatto a ridurci così?”. MA COME SI Può ESSERE COSì SOLI?
11.10.2004
Una bella immagine
ètoiles dans le ciel
les dèrnieres dans le matin
rassemblent aux souris
des enfants
dans le printemps.
stelle nel cielo
le ultime nel mattino
somigliano ai sorrisi
dei bambini
a primavera.
e per oggi è tutto, eccomi qua, sono tornata e scrivo solo quanto vorrei condivedere con tutti voi e cioè una bella immagine. a presto!
26.09.2004
Questo blog entra in cassa integrazione
Lontana da monitor e tastiera, continuo a compiere una missione importante di cui non posso parlarvi, ma, ragazzi, vi prometto che UN GIORNO saprete.
Intanto il blog mi entra in cassa integrazione proprio come dice il titolo del post, dicitura apposta per non scordare mai chi ci è andato davvero (fratelli e sorelle siamo tutti con voi!).
Tutto questo durerà qualche giorno, anche una settimana intera, e mi spiace non potervi addolcire la giornata coi miei scritti sublimi, lo so, lo so...spiace anche a me non potermi leggere, ma devo portare a termine la missione e il dovere mi trascina via da qui.
'sto Dovere poi, non gli basta dirmi "ehi, muoviti!", mi prende per le Barbare Chiappine e mi trascina così come se niente fosse, "stando nel deserto con le puntine da disegno", indimenticabile frase della prof. M.C. Sento tuoni lontani che potrebbero ridurre il periodo in cui terrò questo blog sulle spine, ma non abbiate troppa fretta di trarre sospiri di sollievo, panta rei, anche i nuvoloni su Palermo.
Ragazzi, ovviamente ho fatto dell'autoironia, non è vero che produco scritti sublimi, nè tantomeno che i blog va in cassa.Ma lo abbandono per un po' ....sniff....perchè ho un importante incarico segreto.
Quello almeno è vero.
18.09.2004
Cara Valentina
Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere E a volte peggiora le cose Credimi pensavo davvero di avere superato il momento difficile Ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto Se il vero sbaglio è stato il mio Perché dai miei trent'anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere Perché chi s'innamora non deve dirlo a nessuno nessuno Oppure è un impudente enfatica demenza Nel farti le carezze girata dall'altra parte Ho la strana sensazione di un amore acceso Esploso troppo presto fra le mani E cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso Di essere io di essere fatto così male Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere E a volte peggiora le cose...
E tu sarai il pretesto per approfondire Un piccolo problema personale di filosofia Su come trarre giovamento dal non piacere agli altri Come in fondo ci si aspetta che sia Per esempio non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento...
Max Gazzè
Questa è la canzone che accompagnava uno dei più importanti momenti della mia vita. Un momento importante che non scorderò mai e che ogni tanto ripeto nei sogni perchè ne vale la pena.
18.09.2004
La fabbrica dei sogni
Quando non riesco a dormire mi basta chiudere gli occhi e immaginare qualsiasi cosa io voglia vivere nel mondo dei sogni perchè pian piano il sonno mi colga senza che io me ne renda conto, ed è già mattino. Mi piace ricordare qualcosa di bello e cambiarlo un po', vederne mutare gli esiti a mio piacimento, perchè la mia mente è capace di farlo, mentre l'orgoglio e la stupidità umana spesso maldisegnano il progetto immenso della nostra piccola grande gioia. E invece io posso fare della mia vita quello che voglio, posso fare degli altri ciò che desidero siano, ma in fondo nella realtà accetto tutti e tutto come è giusto che sia.
A volte mi piace rivivere i ricordi più belli e desidero realmente rivivere quelle certe risate, quei batticuori, quelle delusioni, quei pianti e quei litigi, quelle certe sensazioni irripetibili che danno il loro nome alle successive, restano impresse nella mente proprio perchè "le prime".
Il rimpianto di non aver fatto ciò che avrei voluto, la maggiore accortezza nell'evitare qualche errore compiuto, un semplice voler ripetere in me quel tocco di farfalla sul mio braccio che si è sentito sfiorare troppo debolmente perchè potessi saziarmi della dolce sensazione. Posso fare tutto questo quando chiudo gli occhi, ed è straordinario. Straordinario.
16.09.2004
I miei carissimi Bloggers!
Rieccomi qua dopo qualche giorno di latitanza!
Sono andata un po' in giro e ho visto che basta sparire per un po' e qui accade di tutto! Dal Biste che convola a nozze con Key (ribadisco che voglio blog-baciare lo sposo) alla Carlottina che fa un bell'epitaffio alla Giuni, Caliban e i suoi racconti epici, Emerson che ancora non emerge dalle sue vacanze meritate e chi più ne ha più ne metta.
Dove sono stata? Da nessuna parte. Ritiro pseudospirituale tra le sudate carte in vista di esami che vedo all'orizzonte... presto me li ritroverò a speronarmi il sistema nervoso.
Ragazzi, volevo dirvi che è veramente bello leggervi, passo sempre a dare un'occhiata anche senza lasciare un commento, perchè ormai siete un appuntamento fisso di ogni giorno o quasi. Il blog è un'occasione per esprimersi e chi ci vuole ascoltare ben venga, altrimenti chiude la finestra e basta. Abbiamo tutti voglia di comunicare, lanciare pietre e fremere per vedere se qualcuno ci risponde, come coi segnali di fumo.
Vorrei, e che gli altri non se la prendano, palesare la mia più sentita ammirazione per due persone in particolare che adoro leggere, e sono Carlotta e Angelo. Perchè? Carlotta è esilarante quando c'è da prendere per il culo le buffonate immani che ci propina la società in cui respiriamo ed ha un forte senso della giustizia e della correttezza quando invece si tratta di affrontare tematiche delicate. E poi condivido molto di quello che pensa e tanto altro mi è stato trasmesso da lei che comunque ha qualke annetto più di me (non ho ancora assaggiato i chupitos!!!) ed esperienza in più. Una sorella maggiore.
Angelo ha, come disse una volta il nostro prof del liceo, "una bella penna umoristica", lo "conosco" ormai da circa otto annetti ed è sempre stato un punto di riferimento importante e soprattutto virtuale dopo che il diploma lo buttò fuori da scuola, sniff! :-( (fatti vedere in facoltà!). E' originale, un buon pensatore dalla buona diplomazia, uno tra pochi, che continua a sognare e che si sofferma a guardare e ascoltare la vita, non a vederla e sentirla come fanno tutti. Insomma, ce n'è uno solo e menomale, perchè quando si incakkia incute terrore!
E' tutto! Adesso che ho scritto un po' mi sento meglio, non ho parlato della giornata, ma credetemi, è stata mooooooooooooooolto pesante!
-stop-
13.09.2004
Come una bimba
Ieri sera dolori da ciclo, malditesta e mal di schiena che ammazzerei volentieri quelle baldracche degli spot della lines che giocano a beach volley, le mignotte!
E lui, per fortuna era lì con me.
Mi ha messo il pigiamino. Mi ha messa a letto e mi ha fatto tante coccoline. Mi ha letto una storia di Topolino facendomi le diverse vocine dei personaggi. Poi mi ha dato tanti bacini e mi chiamava "piccolina mia" ed è andato via chiudendo dietro di sè la porta di casa, mentre nel buio di camera mia sentivo ancora la sua voce imitare Minnie.
Che cosa bella,la vita. :-)
10.09.2004
Legami quando sono a letto....
No, stronzetti, stavolta ci siete cascati della bella, non è un invito a sfondo sessuale. Intendo dire che dovrei davvero aver legate le mani durante il sonno dato che il mattino dopo sembra che sulle mie lenzuola sia passato l'assassino di Profondo Rosso.
Colpa del rasoio. La ceretta te la devi far fare dall'estetista, il silk epil è una rottura e fa malissimo, il rasoio elettrico di papà (che non vuole che lo usi) mi fa diventare le gambe rosse come gambe-ri, l'elettrodepilazione definitiva non trova luogo nel mio portafogli, ed ecco che resta la mia sola ed unica amica la Mach 3 con le sue magiche tre lame: la prima alza il pelo, la seconda lo taglia, la terza gode.
il primo giorno depilai
il secondo giorno riposai
il terzo giorno iniziai a fare come le tizie dello spot Pompea.
la ricrescita è qualcosa di incredibilmente stressante. pruuuuuuuuudeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
di giorno non ci pensi un granchè ma la notte si, col lenzuolino che fa il lenSuolino SetoSo sulle gambre RRRRrrrrrrruvide fa aTTRRiiito e scatena un'ira di Dio di pRrrruRiiiiito.
e lì a grattare fino a scorticare che il giorno dopo sembra che mi abbiano gettata in una vasca coi piranha. insomma,dovrò dormire con le mani legate d'ora in poi.
Menomale che il mio ragazzo è molto intelligente e non mi pretende sempre liscia e oleosa come Holly Valance, anzi, se vede un po' di sterpaglia se ne frega, credo ami più altri paesaggi naturali (...)!
Infine: DONNE, SE VOI SAPETE CIò CHE ANCORA NON CONOSCO, AIUTATEMI!
09.09.2004
Tracce sulla sabbia rosso sangue
Veramente non saprei. Eh no. Proprio per questo motivo lo faccio, si lo sto facendo e continuo a farlo perchè in fondo o in superficie, qualsivoglia motivazione vogliamo attribuire a tutto questo...MI PIACE.
Musica nelle orecchie il niente totale, il buio assoluto nell'ombra del pensiero che invece corre veloce, si, la sua ombra non riesce neanche a stargli dietro. Ecco il perchè di questo, sono solo all'ombra del pensiero, neanche io riesco a seguirlo come vorrei ed è tremendamente emozionante, tutto vuole schizzare via fuori e invece implode non si sa dove. Tracce sulla sabbia rosso sangue, non le tracce, la sabbia di questa astrazione ricca, ricchissima di logica, non pare, ma così è...se vi pare.
04.09.2004
agli innocenti
Scalpiccìo lontano
Si avvicina rapidamente
E vedi palesarsi due stelline luccicanti
Vergini laghetti
Castagne autunnali.
Sottili fili di seta
E un niveo candore
Di sorriso sdentato.
Nel piccolo cuore
La gioia
La noia
L’emozione dell’attesa
L’illusione
La delusione
La derisione
Il mondo intero
L’amore
Il cioccolato
La mamma.
Nel piccolo cuore
La paura
Il buio
Il lupo
L’uomo nero
Troppo esili le unghie
Stridono invano
Invano aggrapparsi
E stringere forte la vita
Serrare un dito nella mano
E stringere
Stringere
Stringere.
Una mamma bruna
Abbraccia quelle mani
Placa il pianto
Placa lo sgambettare ansioso
Posa un bacio pietoso
Sugli angoli imbrattati
Sulle rosee labbra
Placa il respiro
Culla le membra gelide
Soffoca l’eco
Di uno scalpiccìo in lontananza.
23.08.2004
Il pentito
Apro un dibattito dopo aver visto solo merda intorno ad una ottima persona e a me cara che piange ancora i suoi trascorsi da persona immatura e poco affidabile.
"secondo voi, quando una persona ha fatto la sua catarsi e ha scontato la sua pena comprendendo gli errori del passato, c'è da considerarla ancora quello che era un tempo?".
20.08.2004
Io in musica
Bene, ringrazio il Biste per l'idea anche se so che non avrebbe voluto (che lo ringraziassi...ovvio) ed ecco qui quello che potrebbe, non dico identificarmi, ma dare un'idea di chi potrei essere io.
Wish you were here/Pink Floyd - è la mia canzone per eccellenza, la ascolto ed entro in trance, la suono e mi sento levitare nella stanza. Parla della vita, del piccolo Syd che c'è in ognuno di noi, ed in questo momento in particolare è la colonna sonora di alcune scelte importanti che devo fare. Naturalmente, adoro tutta la loro discografia.
Starless/King Crimson - A quanto pare il testo è dark e satanista, ma non mi importa, la melodia mi trascina e mi rapisce e danzo immobile nella penombra della mia camera (si...avrete capito che è il solo posto dove ascolto per bene la musica, la mia tana). Stupenda anche Epitaph , se avrete occasione di sentirla ricorderete la pubblicità della Dreher.
Fifth of fifth/Genesis - Credo di aver fatto una fesseria scrivendo il titolo perchè ho un vuoto di memoria. Cmq, sono capace di riprodurtela a mugugni tutta intera...o a richiesta, anche cantata!!! Ma è un caso isolato; a parte l'album da cui è tratta, il resto dei Genesis non lo digerisco oltre, preferisco i Brand X, vecchio gruppo in cui era presente Philip Collins.
Gold dust woman/Fleetwood Mac - Stupenda la voce di Cristine Mc Vie e di Stevie Nicks in questa ballata country maliziosetta che adoro cantare ma non in pubblico dato che la conosciamo in pochini così come the chain e gli altri brani dell'album Rumours. Fa venire voglia di tenere il tempo con degli stivaloni col tacco.
Moonlight Shadow/Mike Oldfield - Sergio dice sempre che io sembro Maggie Reilly col lifting, anzi, che Mike avrebbe scelto anche me oltre lei perchè "avremmo la stessa voce"... vabè...siamo modesti, dai! La adoro, divento piccola piccola quando la ascolto. Superlativo Crises.
Notte prima degli esami/Antonello Venditti - Mi piace perchè parla di un evento importante che abbiamo attraversato tutti, parla dei giovani e dell'amore, dell'alba che si avvicina mentre mancano ancora molte pagine prima delle 7, del giorno che muore e si porta via tutto con quel suo "muore" vibrato, riguarda chi fa dono di sè all'altro, chi forse ce la fa, chi odia la matematica (io) e quelli che "maturità, t'avessi preso prima..." (sempre io). Piango tutte le volte.
Pas de trois di Odile, Rothbart e Sigfrido da Il Lago dei Cigni/Piotr Ilijç Tchjaikowsky - Di tutta la suite del balletto è il mio brano preferito, specialmente la musica sulla quale Odile (il cigno nero) esegue una serie di piroette in arabesque e passè (la coreografia odierna è invariata, è di Yurii Grigorovich). Stupendo il Preludio. Se il Paradiso sarà come in Al di là dei sogni io voglio fare Odile per l'eternità. Sarà anche cattiva ma è più figa di Odette. :-)))
Toccata e fuga/Johann Sebastian Bach - Ovviamente, si capisce che mi piacciono le scale in tutte le loro possibili combinazioni, e il nostro Bach era veramente un virtuoso delle scale. Stupenda l'interpretazione del film d'animazione Fantasia della Disney, corrisponde quasi a quello che sento dentro in una rappresentazione plastica del suono.
Dream a little Dream of me/Mamas and Papas - Mi da tanta gioia, la canto sempre sorridendo, è veramente positiva e riempie casa mia tutte le volte che faccio la doccia ;)
Night theme/Sally Oldfield - Ricordo quando la cantai davanti ad una platea di gente che secondo me, se ascoltava Laura Pausini, dovevi anche dir loro "grazie". Non capirono. Ma applaudirono. Applaudirono perchè non capirono, per caso??? :-s Vabè...grande Sally, grazie a lei ho scoperto il mio amore per la musica e il mio essere unconventional tra i fans degli 883 degli anni '90.
Mama said/Metallica - La conosco da poco meno di un anno ma mi dà i brividi, un po' meno se la suono io dato che c'ho un problemino coi bemolle... E qui lo dico, mi fa pensare tanto a Dani!
Lithium/Nirvana - Te li vedi svolazzare davanti i capelli di Kurt, mentre ti lasci affascinare dal fatto che la sua voce possa essere limpida e diventare un attimo dopo rauca ed isterica. Sono state scritte pagine e pagine su di lui e qui mi fermo senza neanche spiegarne il motivo.
Joe le taxi/Vanessa Paradis - Da bimba figlia degli ani '80, impazzivo per questa ragazzetta che cantava accanto al taxi giallo, un po' come l'odierna Alizée, solo che la sua rumba era meno lolitesca e più cucciola.
Sto esaurendo la capacità di scrivere, la terra ha continuato la sua maratona intorno al sole e questa camera è diventata un forno....ergo spengo! Ad ogni modo, ho intenzione di scrivere sempre qualcosa in merito alla mia musica.
Alla prossima!
19.08.2004
Il luogo segreto
Tutti noi l'abbiamo. Quel posticino che è solo nostro e che non vorremmo mai condividere con nessuno. Alcuni l'hanno sotto casa, altri devono fare dei chilometri per raggiungerlo. Perchè, probabilmente, dentro vi è racchiuso un evento importante o più semplicemente perchè la magia del luogo stesso ci circonda con un abbraccio per regalarci serenità.
Il luogo segreto ha una mappa di ricordi e pensieri partoriti senza un perchè, solo perchè questo ci ispirava. Quel masso, quel telefono pubblico, quella panchina, quell'albero, quel cassonetto della spazzatura, questo, quello, quell'altro. Tutti "oggetti" ma carichi di significati che ci rendono autori di una vera e propria semiotica del paesaggio. La mia città ne ha qualcuno molto particolare, pochi altri sono a chilometri da qui ma li ritengo molto importanti. E quel senso di esclusività che promana dal nostro "luogo" è così amato che vorremmo tenercelo tutto per noi, come Peter e Mary ne "Il Giardino Segreto", libro che ho letto e riletto infinite volte e che affascinava la mia innocenza bambina. Per questo spesso amiamo ritornarci in solitudine e goderne gli effetti tra una lacrima ed un sorriso...è nostro ed è importante non perderlo mai.
18.08.2004
Quello che i genitori non sanno dei figli
Esordisco con una personale massima "Piccolo non vuol mica dire scemo!".
Il mio lavoro, che per molti è un mistero e per pochi una sorpresa, ha a che fare con i bambini. La sottoscritta è la Responsabile del parco giochi annesso ad un ristorante-pizzeria, ergo mi preoccupo di fare giocare i pargoletti in modo sicuro ed igienico e di non farmi distruggere le baby-attrazioni nel giro di quattro ore. Svelato il mistero e fatta la sorpresona, vi lascio immaginare il tipo di stanchezza che posso accumulare a fine serata ma anche il senso di sbalordimento indotto dai piccoli, che, non per riprendere una frase fatta, ci insegnano davvero tante, tante cose che gli adulti presumono di conoscere già. Questo accade perchè purtroppo molti tra i genitori sottovalutano le reali capacità intellettive dei piccoletti, e se ne escono con la solita sparata "è piccolo, ancora non capisce!". Ma chi l'ha detto!? Qualcuno pensa che la figlioletta di 7 anni sia un vero angelo, fragile e delicata, e mi raccomanda di farla stare lontana dai discoli...dopo nemmeno 5 minuti la vedi alle prese con l'automobilina ad investire i più piccoli...ed ha anche un certo sorriso di soddisfazione nel farlo. Altri sono ultra apprensivi e temono che i figli piangano...beh, ad un certa età è uno dei pochi modi per poter comunicare il disappunto fino a quando raggiungeranno poi l'età scolare che permetterà loro di imparare parolacce quanto basta per potersi sfogare liberamente. Li vedi prenderli in braccio i frignanti cantilenando quei soliti "nononooo no no sssh".
Ma quale ssh???
Quando un piccolo piange non faccio mica così io! Se ancora non è arrivato il genitore perchè (grazie al cielo) la musica non permette di far giungere il richiamo del cucciolo oltre la foresta di tavoli apparecchiati, a me basta avvicinarlo e dirgli "cosa è successo? anzichè piangere, parla e dimmi che è successo, altrimenti non ti capisco", e vedi che improvvisamente il piccolo si asciuga le lacrime e spiega che "quel bimbo monello mi dice che sono scemo". Ci vuole poi tanto? Per non parlare della differenza tra alcuni pargoli di due anni che potrebbero andare già in prima media e altri più grandi che parlano agglutinando le parole con una serie di termini incomprensibili. Suppongo che la differenza non stia nel Q.I. dei bambini, ma nei genitori che seguono i figli in maniera più o meno diligente. Ad un bambino si parla, non fanno le smorfiette. Se devi dirgli che deve bere il latte, chiamalo LATTE, non lattuzzo, lattuccio e tutti quei diminutivi che fanno rincoglionire i bambini. Se ha difficoltà nel pronunciare "triciclo" e dice "tipipo", tu, genitore intelligente, continuerai a chiamarlo "triciclo", il bambino è lui, non tu, che tendi a ripetere le cose sbagliate che fa lui, altrimenti non si correggerà mai.
Lascia perdere quel "andiamo a casa, non andare lì che c'è il lupo, ti do il lattuccio e poi andiamo a fare la bobba" e parlagli come fosse un adulto, digli di non andare lì perchè semplicemente non vuoi che lo faccia, fagli prendere un benedetto LATTE e fallo DORMIRE. Con questo non voglio dire che i bambini non debbano vivere nel loro fantastico mondo fatto di piccole cose a loro misura (e per questi concetti del "mondo a misura di bambino" dobbiamo ringraziare Maria Montessori che volle per gli asili delle sedie e dei banchi di misura small, e Decroly per le sue teorie pedagogiche).
Ma che i genitori la smettano di mostrarsi agli occhi dei figli come dei perfetti idioti ai quali è molto facile mettere i piedi in testa, e lo fanno sapientemente...credetemi...hanno piena padronanza della loro identità nei confronti dei loro "simili", della "maestra Valentina" e dei genitori, sanno autogestirsela in modo tale da dare una sempre diversa immagine di se'. Lo fanno inconsapevolmente, ma molto, molto bene.
Insomma, genitori, rassegnatevi. La vostra piccola è in camera che gioca con le Barbie, voi pensate che stia organizzando una sfilata di moda con i loro mille abiti, ma non appena voltate le spalle e andate a guardare la tv, sappiate che la bimbetta gioca anche a far fare loro l'amore, non sa ancora di che si tratti, ma sa già che quando voi vi avvicinerete dovrà fingere di fare un altro gioco. E questo accade regolarmente, per tante altre cose di cui potrei fare esempio, ma non mi dilungo, ho preferito lasciare per iscritto quello che mi pare dia l'impatto più decisivo. I piccoli avranno sempre dei segreti per noi, non c'è dubbio, ma almeno smettiamola di fare i sapientoni sul loro conto, per cortesia.
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